

















Solo exhibition – Palazzo Mathis – Bra – 2025




PERSONE CHE INVOCANO SCIMMIE URLANTI – L’ATTESA DEL RITO
Acrilico su tela – 190x150cm. 2023
Le opere mettono in scena un rapporto di adorazione e potere rovesciato.
In una prima immagine, scimmie urlanti sono racchiuse in una struttura che richiama un portareliquie, mentre una folla di mani umane si protende verso di loro in un gesto sospeso tra invocazione e sottomissione.
Lāurlo e la postura degli animali trasformano la scena in una rappresentazione ambigua, dove il consenso nasce dallāadorazione passiva.
Nel secondo lavoro, una scimmia monumentale occupa lo spazio dellāaltare di una chiesa.
Le figure umane, raccolte di fronte a lei, attendono un rito dal significato indefinito.
Il confine tra sacro e profano si dissolve, lasciando emergere una riflessione sulla delega del potere e sulla costruzione simbolica dellāautoritĆ .







DESIRE
Led, legno, scarafaggi finti – 90×120 cm. 2024
Tecnica mista su carta – 30×42 cm. 2021
Questa sezione affronta il tema del desiderio come forza ambivalente.
Desire ĆØ una scultura: un cuore anatomico in neon, luminoso e attrattivo, attraversato da presenze disturbanti come gli scarafaggi.
Il desiderio si manifesta come energia vitale ma anche come possibile principio di corruzione.
In parallelo, una serie di disegni fantastici mette in scena figure umane, animali e corpi ibridi.
Queste immagini evocano un Eros instabile, sospeso tra attrazione, metamorfosi e inquietudine.
Il dialogo tra scultura e disegno restituisce una visione del desiderio priva di idealizzazione, aperta e irrisolta.



BLACK DIAMOND
Black Diamond – Carbone e vernice bianca – 35×30 cm. – 2023
Black Diamond ĆØ una scultura a forma di diamante realizzata in legno carbonizzato.
Lāopera mette in relazione il carbone, simbolo dellāindustrializzazione e dellāorigine del benessere moderno, con il diamante, emblema di lusso e ricchezza.
Entrambi derivano dal carbonio, ma incarnano esiti opposti dello stesso elemento.
Ciò che genera progresso è anche ciò che consuma, inquina e brucia.




WORDS ARE THE VIRUS
Tecnica mista su carta da acquerello – 42×30 cm. – 2021
Words Are the Virus ĆØ unāelaborazione del progetto White Noise, sviluppata durante la pandemia.
I ritratti mostrano volti coperti da una mascherina composta da frammenti di parole, lo stesso rumore bianco che attraversa lāintera ricerca.
Il riferimento ĆØ alla diffusione del virus attraverso la saliva, quindi attraverso la bocca e il parlare.
Le parole vengono intese come elementi contagiosi, capaci di propagarsi, mutare e produrre effetti.
Il lavoro mette in relazione il virus biologico e il virus linguistico, riprendendo unāidea formulata da Laurie Anderson e originariamente attribuita a William S. Burroughs: le parole come forma di contagio.










THE PRESENCE OF YOUT ABSENCE
Acrilico su tela (200x150cm) and Acrilico su carta ( 42x30cm ) – 2021
La presenza della tua assenza ĆØ unāelaborazione del progetto White Noise.
Il rumore bianco, composto da parole frammentate e prive di significato, viene collocato allāinterno della sagoma di una persona che non cāĆØ più.
Lāimmagine restituisce una presenza apparente: la figura ĆØ visibile, ma la sua assenza ĆØ percepibile.
Ciò che occupa lo spazio non è il corpo, ma il rumore che lo attraversa.
Lāopera trasforma White Noise in una forma di presenza sostitutiva, in cui il linguaggio prende il posto di ciò che ĆØ venuto a mancare.





WHITE NOISE
Carta intrecciata – dimensione variabile – 2020
White Noise ĆØ un progetto artistico sviluppato nel 2020, durante la pandemia.
Nasce dalla riflessione sullāinesistenza del vuoto e sulla natura materiale di ciò che ci circonda: aria, suono, parole.
La condizione di immobilitĆ e il bombardamento informativo portano lāattenzione sul flusso continuo del linguaggio.
Le parole vengono frammentate e private del loro significato, fino a diventare rumore.
Il progetto mette in relazione il concetto fisico di rumore bianco con quello comunicativo, trasformando lāeccesso di parole in una superficie visiva densa e instabile.
White Noise indaga il limite tra ascolto, saturazione e perdita di senso.